Pedopornografia, finanziere non risponde

Si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip il maresciallo della guardia di finanza Antonio Russo, in forza al gruppo Aosta, arrestato il 7 giugno per detenzione di materiale pedopornografico. Recluso nel carcere di Verbania, nella sezione dedicata ai militari, tramite il suo avvocato, Davide Meloni, ha chiesto una misura cautelare meno afflittiva. Su questa istanza si pronuncerà il gip di Torino Alessandra Danieli, che aveva ravvisato il pericolo di reiterazione del reato. Coordinata dal pm di Torino Lisa Bergamasco, l'inchiesta è nata dopo che Russo era stato scoperto dai colleghi a falsificare le attestazioni dell'Usl di Aosta per poter beneficiare di periodi di licenza straordinaria. Durante le perquisizioni erano stati sequestrati pc e dispositivi informatici sui quali, in base alle indagini dei finanzieri, è stato trovato "copioso materiale pornografico con immagini inequivocabilmente riferito a minorenni", oltre a "file di testo contenenti i percorsi per raggiungere siti del dark web".

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